Nell’Alert pubblicato dall’FDA emerge che la somministrazione di eparina può determinare l’esordio, anche tardivo rispetto alla interruzione della terapia, di trombocitopenia indotta da eparina. Si tratta di una condizione determinata da una reazione mediata da anticorpi.

Questa patologia, che esordisce con una aggregazione irreversibile delle piastrine può evolvere verso una trombosi venosa e arteriosa. La prevalenza di questa condizione è documentata in letteratura con una prevalenza variabile tra lo 0 ed il 30%.
In riferimento alla presenza di questo rischio ed alla possibilità di mantenere pervie le vie venose periferiche a con altri metodi, che non presentano questo pericolo, la letteratura è ormai orientata verso il lavaggio dei CVP mediante soluzione fisiologica.

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